"Per non fermarsi mai" e interamente cantato in Italiano e registrato in casa. Marca anche l'indipendenza del trio. "Avvoltoi" e "Porta in Faccia" aprono su un bel tono Rock caratteristico del gruppo. "Rumore Nero" si apre quasi alla moda "Led Zep" ed e cantato al modo Valsugana. Da "Sangue stasera" a "Ministri della parola" passando dal bellissimo "Veleno" il rock dei bastards si accomoda a varie salse. Introduzioni o cori provano di essere di colori diversi, e definisce l'identità profonda del album: si prende un pezzo e ci si cucina una volta a l'aglio, poi a l'olio, una volta al forno, un altra ancora agli ferri. Rimangono tesiture varie, gusti esotici, sapori gradevoli, paesaggi nuovi ad ogni traccia. Tutto questo ci porta alle voce telefonate di "Mai e poi mai" e suoi cambi di tempo e suoni. L'album si conclude sinfonicamente con "Lucidare i tagli" e suoi riffs micidiali, sostenuto dal un video magico firmato Bellumat. Basta che il prossimo album sia registrato con la stessa libertà per far che gli irriducibili (io compreso) si mettono finalmente a pensare: era già un gruppo Rock prima del "X tractor", lo e rimasto durante, lo sarà ancora dopo.

"Azione" L' album del Eco del baratro e arrivato. Mi focalizzo sullo scopo della missione: "Se devi andare a scuola per imparare a scrivere, devi andare nelle Giudicarie per imparare ad ascoltare". In memoria questa massima: "Quando le voci che Io ho diventeranno un suono unico, troverò pace ma poi, chi sa, mi stuferò". 

Siamo richiamati sul gavitello precedentemente lasciato nella Val Giudicarie. "Azione" il secondo album del Eco del baratro e uscito. Dopo le sessione studio, cosa rimarrà dello spirito di "Ti ascolto" e del "Cappuccino grosso" e del l'unicità bi-tonale del tormento di "Caro estinto"?

"Azione" si apre con "Nuovo Giorno" e "Testa di cane" che sono gli titoli i più vicini a "Caro estinto" come "Nemico sbagliato" del resto, che troviamo in mezzo a l'album. Sembrano pezzi del precedente album che hanno evoluto con l'esperienza del trio. Stessa rabbia, stessa energia, ma con una messa a punto micrometrica. Nonostante l'apparizione di un ordine meno dissonante e quasi più pulito che avvolge la totalità del album, ci si nota in "Azione" gli segni dello studio di registrazione o sicuramente delle influenze esterne al trio. "Divisione" e "Carcassa silente" sono un invito saltante al pogo, e allo sfogo del davanti scena, la voce di Francesco negli cori rientra più in riga, come su "Muse d'acqua" per esempio. "Sballata" può star li da hit potenziale: e un capo lavoro cantato in coro energetico e potente. Poi definisce da se la direzione generale presa: la creatività del Eco rimane, ma e molto più canalizzata. Sembra che il duello vocale, marco di fabbrica del Eco, e sparito e che gli cori sottolineano molto più gli vocali di Stefano. "Su l'erba" e uno stupendo "Gioia eterna" sopportano questa tesi. Poi dopo una buona dose di riff rock n' roll della più bella tradizione ribelle chiudiamo l'opus  con il ruttino finale di "Otto secondi di stupore" che sbatte chiusa la porta. L'Eco del baratro e un gruppo importante solo per avere aperto 'novi sinter' con "Caro estinto" e riuscire a portare avanti uno stile unico verso un pubblico più grande con questo CD indispensabile.

Le poste italiane mi portano la discografia completa dei Vetrozero, scoperti esplorando la colona destra di you tube alla pagina "Scotton". Un quattuor di Trento che scopro tra due EP: Promo 2002 e Promo 2003.  Bel tessuto di rock classico e rugoso suonato molto bene con una voce che non sembra mai inserirsi nel contenuto. Sembra rimbalzare caoticamente sulle fine versi. Rimane nemmeno in testa l'eponimo titolo "Vetrozero" e "Pellicola" ultima traccia del promo 2003.

2004 porta finalmente a "Temo solo la malattia". Si distingua dalla gestazione elefantesca del album: più di 60 mesi. E anche accompagnato di un Single: Il mostro. Il tutto esce nel 2011... Cos'è successo nelle varie andate e ritorno nello studio di Matarello? Hanno avuto il tempo di pensare e riportare sulla tavola il materiale. Dissecare, smembrare, riattaccare, lustrare, lucidare, aggiungere altri musicisti, colorare diversamente. Il risultato e puramente miracoloso:

Suono ampio e spazioso, belle produzioni, melodie di canto originale, testi pensati, un po più orchestrato, poi una bella voce finalmente posata, incorporata pienamente su partiture più complesse. Ne valeva la pena. Rimangono solo tre membri pero, sulla foto del retro del inserto. La distanza da percorrere durante la registrazione sembra avere scosso il nucleo del gruppo. Quest'album e monumentale di qualità e di perfezione. Po pretendere a un destino nazionale senza fatica, e già a livello. "Grisou", "Biarso", "Treno freno", possono stare immutabili davanti tempeste. "Il Mostro" pezzo Rock al defibrillatore colpisce con il testo del suo ritornello anticonformista. Ritorno al calmo per quattro traccie "Io+solo-vivo" , "Soffiando contro vento" e il suo Video marittimo, "Ultra intro" sottolineato di filocorno ed "Emodinamica". Vetrozero si conforta nelle ballate e ritmi lenti con la stessa facilita con quale roccheggia con la lametta in tasca. Quattro traccie per dare spessore al gruppo, dare un idea delle vere capacita. Questo non e musica e solo chirurgia, la pistola non dice "salve!" su l'ultima traccia del album con un po di giri per minuto. La fine del album si conclude con un "solubile" pieno di poesia e una "Ninna Nanna" tenera come una porta che chiude senza rumore la cameretta di un neonato.

Il single comporta un remix del Mostro che apporta veramente qualcosa di buono al pezzo. Lontano di affidare il capo lavoro a un Dj che lo passera al "tri-tri-tri-riririri-trita-ta-trita-ta-trita-ta ta ta ta ta to-rrrrrrrrrre bwa bwa bwa bwo bwuuuuuuuuu-urrk" durante le tre minuti di ponte musicale che ha a disposizione per "esprimersi". No, qua siamo su un tempo più posato, voce telefonate, synth di celo, sequenze pensate e scratch (Dj S-lego) giudiziosamente inseriti e riffs di chitarra che sottolineano l'irresistibile potenza del onda che avanza. Bel remix, per una volta.

Mando il segno di fine missione al equipaggio che accoglie la notizia con sollievo, si torna alla base per rifornimento e preparare la missione tre sugli Squirties, la Casa del mirto, e tutti quelli che passeranno davanti al nostro sonar. Sono molto triste di ricevere brute notizie da Camp Lion, il mio gruppo preferito, magari il piu promettente, che traversa un periodo di crisi. Chi sa cosa ne vera fuori.

Capitolo 4

Nel ritorno verso la base alla fine della precedente missione prendiamo conoscenza dell'ultimo video di Vetrozero "le colombe" dal video di Matteo Scotton, con disegni di Consuelo Longhi. Appare un nome famigliare nel elenco dei musicisti presenti: Nicola Perina dei Camp Lion ed e anche presente in foto sulle pagine facebook di Vetrozero, per varie rappresentazione acustiche. Non ho notizie e mi chiedo  se Nicola lascerà gli Camp Lion (spero di no) o se si tratta di una semplice collaborazione?

L'intel ha finalmente procurati dati sul nostro personaggio misterioso intorno agli "Bastard" si tratta di un certo Tiziano detto "Caio" ma l'Intel non sa se fa parte di un complesso o no. "The bastards sons of Dioniso" devono rivelare un opus nuovo fra poco come l'annuncia la loro pagina facebook. La discografia dei Squirties deve ancora arrivare con un album nuovo e Bob and the apple stano mettendo in piatto mentre scrivo per servire in sala verso inizio marzo, appunti sulla casa del Mirto sono stati presi. Alchemia non risponde più. Camp Lion nonostante un periodo difficile lascia due traccie su Soundcloud... "Wake avicii up" e "Katia's roar" sono due composizioni ancora più diverse che la "La teoria" o "Pangea", siamo in mezzo alle tastiere e looper. Penso che questa band trasforma in oro tutto quello che tocca... Rimango perplesso davanti al foglio della missione successiva: e già preparata a meta ma l'intel crolla sotto nuove informazioni, non serve correre, adesso lascio arrivare le cose da loro.

Il Trentino si apre molto più ampiamente al nostro sottomarino: escono nomi di gruppi da portare missioni a l'equipaggio per gli prossimi 10 anni: Ho i vermi, Dodicimila watt, Next Point, The Squirties, The Zeroids, Rude Runner, Kepsah, Mamalbao, Norticanta, Resando, The golden age of piracy, Koroba milk, Sabung, Tre verticale (sicuramente dei arrampicatori) Bue, Trimocnik, Train  in spain. Poi: Nurse!, Placentea Half Quartet, Outopsia, (quei tre devono lavorare a Santa Chiara), Catoblepa, Le origine della specie, N.A.N.O.... C'è n'è sono tantissimi e di tutti colori. Pero PFIIIIU! Penso definirmi come un sotto-mariniere paziente per avere ascoltato INTERAMENTE le 10 minuti e 24 secondi del "Impro 24" di "Reazione suina" su Bandcamp, mentre cucivo la bandiera del Bondone su una felpa nuova, e le 6 minuti e 19 secondi di "Re Ato e Lancia Loto 10 Cavalli tua a 2.000 euro al mese" di Pop_X, su you tube. Seguono le 26:28 di "Mnar" del  "Runaway Totem", e le 19:27 di "Astrologia" del "Universal Totem Orchestra" due Gruppi di Rovereto fra l' Opera rock, la Prog Zeuhl (???), il Funk medioevale o il grunge post-spaziale fatta da bravissimi musicisti e coristi: Tipo gente quadrata che sa cos'è un semi tonno diatonico o che cos'è una tonica, una dominante o una sotto dominante. Ma la roba non e andata giù facilmente, cioè: non ho avuto la voglia di ri-ascoltare come l'ho fatto per "Caro estinto" del "Eco de Baratro" nonostante l'aspetto difficile del loro inizio album. Vabbe che "Pane astrale" e più ascoltabile ma la video interamente composta di pietre tombale riprese in cimitero su tutti angoli durante le 4 stagioni non mi ha diverto affatto. Credo di essere come gli altri umani ho scoperto di avere gusti sensibili... Su!  Immersione!

Ecco che mi permetto la discografia della "Casa del Mirto" su bandcamp per mettere un po di Electro/dance nel immersione:  "The Haste" single esce in ottobre 2010 e una veramente bella canzone con bellissime melodie al retrogusto di Pet shop boys nel loro periodo migliore. Una voce telefonata appare in secondo piano, la melodia del canto e ipnotizzante, pero lascia come un gusto di fregatura perché la traccia finisce a 3 minuti in punto in mezzo a una parola cantata. E lascia un cattivo gusto, tipo: stai con la tua amichetta sul tuo letto ed entra tua madre, o sei in mezzo a dipingere il soffitto e caro Mirto mette un calcio nella scala. Caro Mirto! Sfuma le belle canzoni o ascolti quello che metti on line! RIMBORSO! RIMBORSO!

Lievemente scosso come "El pube" mi butto su "Acafulcro" del Novembre 2010: "Tacos +Taifun" serve da Intro a un album cortissimo ed ecco che "Acafulcro" finisce alla moda ghigliottina anche lui. Tutto come il bellissimo "Transparent"... Mi viene voglia di prendere un caffe con caro Mirto e riposare la tazza in mezzo a nostra conversazione e uscire del bar lasciandoli il conto. Ed ecco che "Brother" conosce il destino Di Luigi XVI e che "Burning" e "Suddenly love" finiscono alla Marie Antoinette anche loro. Nonostante delle bellissime composizioni il modo di concludere le traccie incazza più che piace. Cioè, pensate a un DJ che tira giù il volume durante "Gimme the ni...." e che urla nel microfono: "Basta, al letto tutti". "Trust" Ep e "The Ease" sono di  Dicembre 2010, Trust e un EP di 3 traccie e rappresenta 7.27minuti di musica e costa €5. "The Ease" e un single di 2.32minuti e costa €1. Siamo a €1.66 al minuto di BUONA musica stroncata selvaggiamente.

"Just promise" di Maggio 2011, accoglie un certo Freddy Ruppert al canto per questo single carino. Sono teso come una corda di piano forte guardando il cursore arrivare alla fine della canzone. Miracolo! Il collaboratore occasionale guida il PRIMO titolo della Casa del mirto verso una fine sfumata, e conclude il periodo "Rivoluzione Francese" del artista. Mi rilasso finalmente per "Poison" e un funky "When night comes" che da voglia di scrollare un po. "(My) Needs" e punteggiato da colpi di basso, tutto come "the Haste" del resto, che sembrano risucchiare materiale sonoro intorno a loro come buchi neri. Magari l'effetto piace a giovani di oggi, personalmente disturba il mio pacemaker. "What I am" e una ballata folk carina e cantata in copia. "Before the nature" e la sua copertina blu arrivano in Giugno 2011 per questo esercizio vocale a strati sottolineato di spiagge di tastiere e di percussioni discrete.

"Taxus baccata" e l'ultimo album disponibile da luglio 2012. "Twarted" e semplicemente bellissimo e ricorda ancora gli "Pet shop boys" nel periodo "Rent". "Taxus Bacata" apre con delle percussioni alla "Art of Noise" e rimane nel gusto e gli sample di "Close to the edit" durante le 2 minuti 18 della sua corta vita. Silenzio della "casa" d'ora in poi, fino ad oggi... al meno su Band camp.

Pero sono MOLTO sorpreso di ritrovare Il giorno dopo "La casa del Mirto" su Wikipedia e scoprire che Marco il Leader di questo trio e nato in Finlandia, che  il gruppo esiste dal 2005 e che tira fuori album dal 2009 su la casa discografica Mashhh! Records. Band camp rappresenta solo la parte emersa della loro produzione discografica: Supertrendycoolfashion (Album 2009),  Numero Uno (Album 2009), The Eternal (album 2010) poi ovviamente The Haste e Acrafulcro, poi 1979 (Album 2011) The nature (Album 2011) di quale e stato tirato il single " Just promise" di quale parliamo sopra. Poi una serie di remixes (2011-12) E finalmente Taxus Baccata che Wikipedia annuncia in free download (???, URKA!) e "Love inc" che sembra essere di 2013... siamo in piena techno/Dance e il trio sembra anche messo bene al livello professionale/internazionale in questo campo.  Beh, troverò il modo di concentrare gli acquisti di tutto quello che non e su band camp, quando il ministrerò delle finanze mi darà il verde.

"Fango" bussa direttamente al boccaporto del sommergibile per manifestare la sua presenza, e presenta il suo ultimo EP Icarus del 2012 in free download. L'intel mi segnala subito "Nel  buio"  del 2010 a scarico gratis anche lui. "Nel buio" ritiene MOLTO più la mia attenzione che "Icarus". Penso che la maggior parte dei gruppi di rock non sano quantificare l'originalità generata della loro "ingenuità" nelle registrazioni, presto l'ingenuità (e l'originalità portata da essa) si sfuma con l'esperienza, le cose entrano in riga. Cioè Il rock non serve per assomigliare a "Muse" o gli "Deftones" (per esempio) ma e un entità da buttare in pasto a giovanni irriverenti per vedere con curiosità cosa ne fanno. E "Nel buio" e un esempio puro di questo fatto. Ci si arriva a scrivere un "Boom boom" rabbioso e punk con una determinazione tale da fare dimenticare qualche imperfezione sparse qua e la, tanto l'energia generata e motore del apprezzamento del uditore. "Mud on me" calla leggermente di tempo dal inizio fino al 13imo secondo poi si stabilizza. Pero la rabbia di questa sberla di poco più di due minuti e portata la potenza generata dal grezzo dei vocali: Te pettina a l'in drio. "Johnny Christ" e portato da un basso ossessivo sottolineato di chitarre sullo stesso tema per creare un muro sonoro leggermente ripetitivo. Ci sono solo tre traccie che danno voglia di premere "riplay".

"Icarus" arriva nel 2012 sotto l'etichetta di Go down records e si distingua dal resto delle composizioni dalla voce raddoppiata che da rilievo al canto su quasi tutto l'album. Occhiolino agli collezionisti di vinile: e un 10 pollici di solo 300 copie numerate .... Sembra che Fango ha messo il piede sulla bilancia, solo a guardare gli tempi delle canzoni, tutte  intorno a 3:40 a l'eccezione di "Drown" che apre con un rock metodico questo 4 traccie, "Icarus" e il pezzo principale portato dal suo doppio coro vocale, "Frantumi" e un titolo alla voce più torturata con partiture di chitarre sincopate. E per concludere l'EP "What I think" sembra accogliere una tastiera (Io SO chi la suona dopo un inchiesta di terreno, ma non voglio che l'intel faccia il ficcanaso nei dossier del capitan). L'impressione generale di Icarus e un EP registrato bene ma meno originale che il precedente. Non sono un grande amante del genere grunge/stoner e il mio punto di vista rimane sicuramente profano paragonato a l'opinione dei specialisti dello settore.

Capitolo 5

Band camp di nuovo mi apre la discografia di Kepsah: Scarico Gratuitamente i due primi EP e compro l'ultimo. Poi me le ascolto in sottofondo mentre il sottomarino naviga a ritmo silenzioso verso gli Zeroids storia di rilassare il transito. Il primo ascolto di un album e due EP, lascia un’impressione grigia, pesante, quasi oppressante, "Damiens" per esempio, aggancia subito l'attenzione e focalizza la concentrazione dell’equipaggio sul flusso delle parole lette e tutti doveri del personale passano in secondo piano, siamo quasi sul trauma al momento in quale le 5:31 del pezzo si conclude. C'è un sentimento di sconforto generale. Di sicuro questa band non si destina alle classifiche dei hit parade, non pretende neanche a passare in Radio con pezzi di più di 6 minuti, non attireranno folle immense con descrizione dettagliate di una decapitazione. Cosa vogliono fare? Dove vogliono andare? Qual era lo scopo di tutto questo? Passo quasi una notte bianca, con una buona parte dell’equipaggio, scosso dal disturbo profondo ancorato in me. La mia integrità mi conduce a dovere riascoltare, come dovrò farlo ormai, per motivi di parità, per tutti "Totems" di Rovereto. Gioia! saltami addosso e prendimi selvaggiamente in piedi contro questo muro.... sto per premere play di nuovo. Ok ci sto: lo scopo di questa band e di formare uno specchio, per farci rinfacciare una bella collezione di orrori e la nostra natura profonda, quella che e seppellita dietro tutti "buongiorno" e le "per cortesia" che ci rendono civile. E il VARCO che si apre verso nostro lato oscuro (Cazzo... Groucho, la pistola!!!) Poi per un posto di parcheggio o un vicino troppo rumoroso la bestia torna alla superficie. La gente e generalmente decente ma leggiamo le storie delle "eccezioni" sul giornale tutti giorni: Un freddo campionario della natura umana come direi Elio. Kepsah e un museo di quadri musicali, non so quanti di voi entrano da solo e volontariamente in un museo, ma non aspettarvi pero di trovare una natura morta di Van Gogh o una serie di pila di fieno di Monet. NA! Qui siamo sull' "Urlo" di Edvard Munch, "Cannibalistic" di Karl Persson, "La medusa" di Caravaggio, "Saturn divorando suo figlio" di Goya, ne passo e delle migliore. Esci di li e sei convinto di avere in pancia un alieno che ti strapperà le budella nelle prossime ore. Avevo descritto un album del "Eco del baratro" come "un po nero", qua siamo nello smog Londinese della fine del 19imo secolo. That's Gloomy my friend.

Primo chiodo nella mano sinistra nel 2010, un split EP con Graad un altro gruppo su di quale l'intel rimane muto. "Coelispex" e un lunga salita ripetitiva di chitarra e basso verso un crescendo che esplode a l'entrata dello sassofono, che martella fino alla rottura, lo tema del pezzo. Una batteria si scatena nei tre ultimi minuti per lasciare posto al pianto della chitarra.

 

Secondo chiodo nella mano destra anche nel 2010 con "Stack" L'album apre su la descrizione dettagliata dell’esecuzione di Robert-Francois Damiens per l'attentato regicidio su Luigi XV nel 1757 sulla "place de Greve" davanti a l'attuale municipio di Parigi. Precedentemente a lui, solo François Ravaillac fu smembrato per il regicidio (riuscito questa volta, di Henri IV nel 1610) sulla stessa piazza, per il più grande piacere della folla. Un Boia, il famosissimo Charles-Henri Sanson de Longval (scusate, sono stato guida a Parigi per un po di anni) quarta generazione di una famiglia di sei generazioni di esecutori a Parigi, avrà il piacere di servire le delicatezze a Damiens che dichiarerà in mattino, uscendo della sua cella: "sarà un aspra giornata". Colmo dell’Ironia sarà lo stesso Charles-Henri Sanson (1739-1806) a raccorciare Luigi XVI di una ventina di centimetri (1789) ma sulla piazza della concordia questa volta. "Oltre" e la presa di coscienza di un civile qualsiasi trasmutato in un soldato dalla storia del suo paese, e testimone della collezione di orrori che e costretto a fare e a guardare per potere ritrovare la sua Marta. "Katabasis" raccolta di pensieri di un condannato innocente alle ghigliottina che si chiede se sentirà l'assenza del suo corpo sotto la laringe una volta che la lama sarà passata sul suo collo. A questo momento preciso mi viene la voglia di addocciarmi accuratamente con la totalità dei "Cinepanettoni" in DVD con Christian de Sica, Carlo Verdone, Massimo Boldi, Paolo Villaggio, Jerry Cala, diretto Carlo Vanzina anche se vorrei crucificarlo per avere sputato sulla mia montagna preferita. Pero riprendiamoci siamo in missione. Ho sudore freddo la mia vista si chiarisce ad ogni secondo."Mind Check atto primo" sembra descrivere l'accezione di una montagna di quale non si vede la cima e si conclude in solo di percussione Jazzy, l'atto secondo parte nei urli su chitarre heavy metal e lascia campo a tenebrosi pensieri. "Monossido"  sono Io, lo scuro analista della tua infermità, prima del urlo finale. "Videocrazia" felicemente corto e estratto di un film e comincia con una donna che vomita. Poi rimane tutto un po confuso in mezzo a "Analogie" e "Nuando" o anche "T.N.B.”: credo di avere, a un momento, visto un fiore ma cresceva su una fossa comune, poi l'equipaggio mi ha colpito incosciente alla testa mentre stavo provando di uscire del sottomarino in immersione dal boccaporto.

Over and out.